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Storie di fiume
di Bruna Braidotti e Giulio Ferretti

Spettacolo di memorie sulla cultura fluviale dal punto di vista di una donna nelle regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto si propone la versione in lingua friulana veneta con Bruna Braidotti e accompagnamento musicale dal vivo con la fisarmonica.
Storie di pesca, di mugnai, confidenze di donne, leggende sulle divinità delle acque si intrecciano nella drammaturgia e si riferiscono direttamente all'ambiente fluviale, luogo di pesca, di navigazione di vita quotidiana.
Lo spettacolo nasce da 10 anni di ricerche, sopralluoghi e raccolta di testimonianze orali sui fiumi del Nord Italia. La drammaturgia percorre la storia del territorio dalla preistoria ai giorni nostri, delineando una storia universale popolare fino al periodo contemporaneo ed alle ingiurie che il fiume ha subito nel corso del tempo.
Si intrecciano anche i racconti di donne, lavandaie e barcaiole, storie piccanti e patetiche, che spiegano anche la mescolanza di razze delle nostre terre e leggende di esseri misteriosi ed affascinanti, le sirene d'acqua dolce, le anguane.

Le storie intrecciate vengono raccontate da una donna d'altri tempi, una vagabonda dei fiumi, rimasta fedele ad un modo di vivere oggi anacronistico, che si ciba di pesce di erbe, spostandosi per le vie d'acqua con la sua saltafossi, la tipica imbarcazione della laguna. Un personaggio ai margini della società che guarda dal di fuori e commenta ironicamente le vicende degli uomini e delle donne che scorrono lungo i fiumi.
Arriva in barca sulla riva, per cucinare il pesce appena pescato, e questo sarà spunto per parlare di tutti i più curiosi modi di pescare i pesci con le mani, e nell'attesa della cottura del pesce, che infine verrà offerto anche al pubblico, si svolgono i racconti come in un antico filò fluviale.
Accompagna tutta la narrazione interagendo con le storie la fisarmonica di Romano Todesco con motivi popolari ed anche originali composti sulle sonorità d'acqua. Il pubblico raggiunge la riva accompagnato dalla fisarmonica. Lo spazio scenico viene allestito in modo suggestivo con fiaccole per immergere il pubblico nell'atmosfera sospesa dello spettacolo.

I testi dello spettacolo, di Bruna Braidotti e Giulio Ferretti, sono caratterizzati a seconda del luogo di rappresentazione, con ricerche, testimonianze, interviste ad esperti e sopralluoghi, con l’obiettivo di contestualizzare lo spettacolo al territorio interessato, offrendo così una drammaturgia legata esclusivamente al luogo dove verrà rappresentato.

Sono state realizzate dal 1998 100 repliche sui fiumi del Nord-est: lo Stella, il Piave, il Livenza, il Tagliamento, il Piovego, il Po, il Bacchiglione, il Brenta, il Sile, il Natisone, il Noncello, il Meduna, il Meschio, il Monticano, il Torre, l’Arzino, il Reghena. il Loncon, lago di Cavazzo, oltre anche a rive di laghi (lago di Cavazzo), riva del mare (Caorle), torrenti di montagna (Meduna), oasi naturali (Oasi del Val Brusà), grotte (Landri Daviert) e in teatro.


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