Barba Zhucon

nella riscrittura di Andrea Zanzotto
con Bruna Braridotti e Bianca Manzari
e Gianluca Di Luzio alla fisarmonica

Due simpatiche barbone clown e... una vecchia valigia... raccontano storie nate dagli oggetti raccolti nei bidoni della spazzatura, oggetti che possono ancora servire, ma soprattutto hanno delle storie da raccontare e… sogni da realizzare.
Un tappo è il pretesto per raccontare a due voci in veneto e italiano la storia universale di Barba Zhucon tratta dalla riscrittura della favola di Andrea Zanzotto in veneto di Pieve di Soligo.
La storia di Barba Zhucon è la storia della beffa che madre e figlia fanno allo zio mago e cattivo. In cambio della padella per far le fritelle lo zio vuole un "poche de fritole", ma invece si vedrà recapitare delle belle "petole" cercherà allora di vendicarsi mangiando la bambina che gli ha fatto lo scherzo, ma le furbe mamma e figlia riusciranno a farlo scappare.
La storia viene raccontata a due voci in veneto con traduzione simultanea in italiano dalle due narratrici che diventano di volta in volta il barba Zhucon, la mamma e la figlia alternandosi nei ruoli e vivendo nel contempo i loro buffi bisticci di barbone in competizione nell’accappararsi gli oggetti e la simpatia del pubblico.




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