



Tratto liberamente da "Amante Marina" da Luce Irigaray.
Interpreti: Bruna Braidotti, Maurizio Lucà
Il testo da cui è tratta la drammaturgia è "Amante Marina" scritto negli anni 80, da Luce Irigaray.
Luce Irigaray è la più importante studiosa europea del pensiero della differenza. I testi più conosciuti sono "Speculum", "Etica della differenza sessuale", "Questo sesso che non è un sesso" a cui seguono diversi testi di confronto con i più grandi pensatori dell’occidente. Uno di questi è Friedrich Nietzsche a cui si rivolge l’autrice in Amante Marina, confrontandosi sull’incapacità di creare un rapporto d’amore fecondo e costruttivo: "essere due".
In scena un uomo e una donna si confrontano sul modo d’intendere il mondo, ripercorrendo la cultura occidentale che, anche attraverso i propri miti, ha utilizzato l’elemento femminile, il materno, mantenendoli all’interno di una logica che rimane maschile.
I grandi punti nodali del pensiero Nietzschiano: l’eterno ritorno, il superuomo, la volontà di potenza, il dionsiaco e l’apollineo vengono dibattuti in modo critico dal pensiero della differenza, riconoscendo che il filosofo è stato capace di riconoscere la differenza, ma che contemporaneamente l’ha interpretata in un’ottica di odio mortale tra i due. Elemento simbolico che fa da sfondo teorico ed emotivo é il mare, sempre presente nei discorsi e sulla scena attraverso un video proiettato su un paracadute bianco, simbolo anch’esso di un’origine dimenticata.
Amante marina è anche un invito all’incontro, ad un approccio amoroso che per la prima volta tenga conto dell’irriducibilità dell’altro al pensiero dell’uno, e che rispetti per prima cosa la differenza per realizzare "quell’‘intreccio 'di aria, terra, acqua e fuoco' che non hanno ancora conosciuto le loro nozze”. E’ un Racconto che parla d’amore e di filosofia: di un amore che potrà essere possibile, in un altro tempo, in un altro spazio in cui i due amanti possano incontrarsi e riconoscersi come soggetti incarnati, 'divini'.
Per i giovani è un’occasione di riflessione sull’amore oltre che sul pensiero del "due" come nuovo punto di partenza per fondare il mondo.